Dott.ssa Laura D’Ostilio – Conferenze

CURARSI CON GLI OLEOLITI SPAGIRICI

Come credo risulti evidente da queste poche pagine di raccolta e diffusione di terapie non convenzionali, e come amerei rimarcare, i metodi per curarSi sono molteplici, non soltanto per le innumerevoli risorse che abbiamo in Natura, ma perché la Natura è di per sé variegata, come lo siamo noi. Noi siamo singoli individui con caratteristiche individuali e ben precise e necessitiamo di strumenti e direzioni individuali. Tengo a scrivere questo breve sunto sugli Oleoliti Spagirici, perché rappresentano una risorsa meravigliosa di cui io stessa ne ho testato la bontà e  voglio divulgarla.

Innanzitutto, voglio precisare che qui mi riferisco agli Oleoliti Spagirici di Antica Tradizione alchemica, dell’Alchemica Valgelata. Questi sono i soli oleoliti di cui voglio farmi portavoce.

COME NASCONO GLI OLEOLITI

“La lavorazione degli Oleoliti è un processo molto lungo e complesso che prevede diverse fasi eseguite a mano. Le piante scelte e utilizzate per la preparazione degli oleoliti sono spontanee,  vengono raccolte nei momenti giusti e lavorate fresche, al fine di conservarne l’Intelligenza e la forza vitale. Le piante raccolte devono conservare le impressioni della vita e l’esperienza acquisita nel vivere in armonia con le altre piante e gli altri esseri.

Dopo la triturazione, eseguita  a mano, le piante vengono messe in infusione in olio di ricino e i vasi vengono esposti alla luce del sole per un periodo opportuno secondo la tipologia della pianta.

Trascorso il tempo di esposizione, la pianta viene torchiata e successivamente l’estratto esausto viene ridotto in cenere con fuoco di legna al fine di ricavarne i sali liposolubili, che saranno aggiunti all’olio. Solo una volta trascorso il tempo necessario per la maturazione, l’Oleolita può dirsi pronto.”

L’ALCHIMIA DEL CUORE

Si parta dal presupposto che il cuore è la chiave di tutto. E’ il cuore che dobbiamo ascoltare e mettere in sintonia con la nostra lingua, il nostro cervello. Ogni disturbo, che sia un mal di testa o un rossore sulla pelle, rappresenta il sintomo di una miriade di cause possibili in cui la nostra naturale armonia è venuta a mancare.

L’Oleolita Spagirico di antica tradizione alchemica è naturale al 100 % e contiene spesso molte piante, che tuttavia diventano Uno alla fine del processo di creazione dell’Oleolita.

Alcuni Oleoliti hanno un test clinico di riferimento, che mostra scientificamente l’efficacia in alcuni casi come gonfiore, arrossamento,  bruciature, callosità, cattiva circolazione.

Gli oleoliti possono essere utilizzati anche semplicemente come olio da massaggio, come tonificante, come profumante, come cicatrizzante (quelli contenenti la calendula, per esempio).

Ma una goccia va sempre applicata sulla zona del cuore, per aiutare ad accrescere l’intelletto del cuore.


ALIMENTAZIONESiamo ciò che mangiamo.
L’alimentazione come terapia.

Estratto da una serie di conferenze sull’alimentazione tenute dalla dott.ssa Laura D’Ostilio

L’anima ama in tutte le cose la moderazione. Se il corpo dell’uomo mangia e beve senzadiscrezione o fa altre cose di questo genere, compresa la vita sessuale, le forze dell’anima ne sono ferite. In tutte le cose dobbiamo imporci “la giusta misura”.

Ildegarda De Bingen

“Discretio omnia temperat”, ovvero, il discernimento è principio di vita, un invito alla responsabilità personale, alla profilassi, alla prevenzione come si dice oggi.

La “discretio” non va confusa neppure con l’astensione esagerata dal cibo per un digiuno o un’ascesi troppo severa: “dalla sabbia secca non nascono frutti” dice ILDEGARDA DE BINGEN in una delle sue numerose lettere.

In una persona che opprime il suo corpo con l’eccessivo digiuno, aumenta il disgusto, e ad una tale scontentezza si accompagnano più errori che se avesse concesso al proprio corpo il giusto nutrimento.

L’uomo che vuole condurre una vita da re deve farsi passare la voglia di prelibati banchetti con pasti smodati, dai quali deriva solo la dissolutezza.”

L’alimentazione nella terza età

Leonard Larson dice, “NON vi sono malattie degli anziani, ma semplicemente malattie tra le persone anziane”. La vecchiaia dipende più dal grado di salute che dall’età Cronologica. Vi è discrepanza tra età biologica e cronologica.

Nella terza età DIMINUISCE IL FABBISOGNO CALORICO,
MA AUMENTA  QUELLO DI VITAMINE E MINERALI.

Il metabolismo tende a rallentare, quindi il fabbisogno calorico è minore.

Il sistema digerente può non essere in grado di assimilare o elaborare sostanze come i micronutrienti (vitamine, sali minerali, oligoelementi, enzimi) che vanno introdotti in misura maggiore.

Se la sensazione di fame e sete diminuiscono saranno necessari pasti stimolanti, bere almeno 1,5 l di acqua o tisane.

Saranno inoltre necessari cibi morbidi se i denti non sono come in passato.

Alimentazione per la SINDROME PREMESTRUALE

Effetti: tensione nervosa, ansietà, irritabilità, appetito maggiore, cefalea, vertigini, edema del viso, mammelle, estremità, meteorismo, depressione, insonnia, crisi di pianto, dimenticanze.

Cibi no: Carboidrati raffinati, zucchero, gelati, dolci, liquirizia, diminuire il sale,i latticini (il calcio presente inibisce B6 e Mg)

Cibi sì: cibi con effetto diuretico (fragola, asparagi, prezzemolo,…), vitamine del complesso B, ferro, zinco e manganese, Vit B6, MAGNESIO( 250mg) e il CALCIO (100-125mg).

Alimentazione per l’OSTEOPOROSI

Cibi sì: cibi ricchi di oligoelementi, cereali integrali, semi, noci, verdure e frutta cruda. Aumentare i cibi ricchi di calcio, potassio, magnesio e silicio quali verdure a foglia verde, cavolo, carota frutta e bacche (fragole,lamponi, mirtilli). Evitare zuccheri e farina raffinati.
Cibi no: contenere il consumo di carne che riduce il calcio e il magnesio.



OMOSESSULITÁ E CATTOLICESIMO

Estratto dalla conferenza tenuta il 15 novembre 2012

MATTEO 19,10-13

“Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre, 

ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini,

e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. 

Chi può capire, capisca”.

GIOVANNI 8,32

“Conoscerete la Verità e la Verità  vi farà liberi”

Uno spunto  interessante di riflessione me l’ha fornito un libro:

Fuori dal buio. La mia vita con un padre gay, 

Ed. Smeraldi 2012, di Stefanowicz Dawn.

Si tratta di un racconto, una storia vera di cui lascio dei frammenti:

In questo racconto, desidero condividere i miei momenti di gioia insieme alle lotte, al dolore, alla paura e alla confusione, in modo che il lettore possa facilmente comprendere gli effetti dell’influenza che i genitori e la famiglia hanno sui bambini.  Non ho scritto questo libro per rabbia, ma per il desiderio di uscire fuori dal buio della confusione sessuale; per raggiungere la libertà attraverso la verità;

Mio padre mi ha trasmesso uno spiccato senso del dovere, la dedizione per il lavoro e il fiuto negli affari; mi ha anche inculcato quel tipo di matura responsabilità e capacità di sopportazione che consentono di superare le difficoltà. Come qualsiasi altro padre, non è stato sempre esemplare o coerente in tutto questo. Anche così, però, in una specie di educazione al contrario che mi ha insegnato come non comportarmi, mi ha lasciato in eredità, in mezzo alle difficoltà, una coraggiosa determinazione di vivere la vita in modo pieno e onesto.

Per incostanti che fossero, ha anche condiviso con me i suoi valori culturali, intellettuali e morali.  A un certo punto mio padre mi ha rivelato come egli fosse cresciuto in una famiglia disastrata in cui venivano violate le barriere sessuali e si verificavano rapporti incestuosi. Questa devastazione, questo trauma, non ha rovinato la vita soltanto a lui, ma anche alla sua famiglia e ai suoi figli. Nonostante tutto ciò, mio padre aveva un forte sostrato spirituale che ha condiviso con i suoi figli. Da giovane era persino impegnato in parrocchia e, mentre da un lato per tanti anni non volle o non riuscì a seguire nella sua vita gli insegnamenti biblici, dall’altro trasmise quegli insegnamenti ai propri figli.

La sua capacità di dare ai figli quell’attenzione e quell’affetto che meritavano si era indebolita perché lui stesso ne aveva tanto bisogno ed era ancora alla ricerca di una figura paterna che gli volesse bene, che gli desse fiducia e lo sostenesse. Ciò che desiderava più di ogni altra cosa era di essere accettato e appartenere a qualcuno. Cercava di ottenere quel tipo di compagnia e di amore maschile che da bambino non aveva mai conosciuto.

Per anni ho sopportato la tensione di non dire praticamente niente a nessuno delle mie preoccupazioni, delle mie paure, e persino adesso, mente racconto la mia storia, mi sento in colpa, come se tradissi i miei genitori e i miei fratelli rivelando a tutti i nostri segreti di famiglia. Nel far ciò, spero di incoraggiare lo sviluppo di una società in cui tutti i bambini vivano al sicuro in famiglie che perseguano i loro migliori interessi e vadano incontro alle loro esigenze. Qualcuno ha detto che la grandezza di una società si vede soprattutto da quanto essa cerca di proteggere i suoi cittadini più indifesi. I bambini, naturalmente, fanno parte di questa categoria.


Le Quattro Stagioni della Donna
Estratto dalla conferenza tenutasi a Casal Cermelli, di Laura D’Ostilio.

9 marzo 2011

La conferenza vuole raccontare le stagioni della donna intese come fasi evolutive, non in senso anagrafico, bensì emozionale. La prima stagione viene metaforicamente definita con L’INVERNO, momento di presa di coscienza della propria identità femminile che si realizza attraverso la psicologia del profondo, la storia, la cultura di riferimento e la memoria famigliare. La seconda stagione, la PRIMAVERA, è il momento della comunicazione femminile, le relazioni, gli incontri, i sogni:

Se il rapporto diventa comunicazione,  la relazione tra diversi e ad armi pari con la fiducia, diventa scoperta e rispetto reciproco. Il femminile deve spogliarsi dei pregiudizi e dei luoghi comuni per essere libero dentro, per poter amare ed essere consapevole dell’immenso patrimo

nio di risorse offerte dalla competenza emotiva che possiede”.  “Il mondo femminile conquista il mondo maschile e migliora la relazione tra femminile e maschile; il mondo del lavoro sta riscoprendo la capacità relazionale come migliore possibilità di riuscita e di vantaggi economici”.

La terza fase, o stagione, è l’ESTATE che include il momento del lavoro, la famiglia, i figli, la casa e la professione. L’AUTUNNO è il momento, invece, del raccolto. Si raccoglie ciò che si è seminato, è il tempo per occuparsi di altro o per occuparsi di Sé.

CURARSI CON LE TERAPIE NON CONVENZIONALI
Estratto dalla conferenza tenutasi a Casal Cermelli, di Laura D’Ostilio.


23 marzo 2011

L’obbiettivo di crescita e di incontro tra le terapie curative è quello di convergere in una nuova medicina integrata. Per dirlo con le parole di Platone:

“ ai giorni nostri è un grande errore che il medico separi l’anima dal corpo”.

ALCUNE TERAPIE NON CONVENZIONALI

L’OMEOPATIA è una medicina che aiuta ad essere se stessi collaborando con la natura per ritrovare l’armonia. La malattia non è vista come un elemento estraneo da combattere bensì da interpretare e il paziente in questo caso è attivo e compartecipe nell’opera di guarigione. I rimedi omeopatici hanno un’azione dolce, accordata sull’uomo.

LA SPAGIRIA è un’antichissima tecnica di lavorazione, la troviamo nei Papiri medicali egizi, nell’antica cultura araba, nell’Alchimia medioevale.

L’etimologia della parola secondo Paracelso deriva da “spao “ trarre, e  “geras” dono divino, ovvero estrarre l’ARCHETIPO.

Gli archetipi sono presenti nella pianta fresca, che va raccolta nel suo habitat, in stagioni, giorni e ore particolari in modo tale da riportare il complesso di cariche elettromagnetiche e di energie vitali, assieme al nutrimento e ai principi attivi.

Il concetto di malattia presso gli antichi Egizi e secondo la costruzione simbolica della parola indica  desiderio e sofferenza. Paragonando l’essere umano con la luce dovremmo dire che in lui le sette componenti dovrebbero essere presenti tutte in perfetto equilibrio, in modo da formare il famoso bianco.

La terapia spagirica nasce dall’esigenza di raggiungere un equilibrio psicosomatico e capire gli  archetipi carenti nel soggetto per rinforzare ciò che è debole fino a riportarlo all’equilibrio.

La RIFLESSOLOGIA PLANTARE studia come ogni malattia o disturbo si manifesta o si riflette per traslazione in una zona del corpo anche distante anatomicamente dal punto dove l’anomalia ha avuto origine, tenendo presente che il RIFLESSO è una risposta rapida e involontaria ad uno stimolo

sia esso meccanico o chimico.

I 5 punti fondamentali del massaggio plantare e palmare sono:

Rilassamento, depurazione, miglioramento della circolazione linfatica e sanguigna, effetto analgesico, riequilibrio energetico.

(Per maggiori informazioni circa la riflessologia plantare si veda l’estratto della conferenza sulla Riflessologia Plantare in allegato.)

INCONTRI DI MEDICINA OLISTICA E HAMER

Sintesi del Workshop presso lo Studio Medico di Laura D’Ostilio.

RITUALE DI GUARIGIONE E IL “SIMBOLO” COME TERAPIA.

L’intervento terapeutico avviene attraverso il rito,  la danza, la preghiera, tra le altre forme.

I processi di guarigione sono ricchi di rappresentazioni simboliche e metafore.
La comunicazione simbolica è in grado di sciogliere ed elaborare, nel paziente, conflitti
e disagi che hanno determinato lo stato di malessere.
Si può evidenziare l’analogia con i processi psicoterapeutici e psicoanalitici.

IL PERCORSO TERAPEUTICO DA PARACELSO, secondo le 5 cause o ENTI di malattia, alla METAMEDICINA odierna

LE 5 CAUSE: 

1- Ente velenoso, dall’elemento terra, la cura della costituzione energetica, fisica.

2- Ente astrale, elemento acqua, cura della costituzione  archetipale.

3- Ente naturale, aria, cura dell’istruzione, della mente.

4- Ente spirituale, il Fuoco, cura della Volontà con la Fides (certezza).

5- Ente divino, la Quintessenza, saper accogliere la Giustizia Divina.

I POSSIBILI PERCORSI TERAPEUTICI :

  1. ALLOPATIA E CHIRURGIA
  2. OMEOPATIA e SPAGIRIA = trarre il  “divino”  dalle piante
  3. LA PAROLA
  4. Conoscenza e sviluppo della volontà “nulla si può fare”

Piante diversissime, con principi attivi chimicamente diversi possono guarire uno stesso organo, perché facenti parte di una stessa Funzionalità Archetipale. Una stessa erba non andrà bene per  tutti. (Per approfondire: conferenza “Curarsi con gli Oleoliti Spagirici”)

Secondo gli antichi l’Universo è l’espressione del Bene, per Platone dell’Essere non Essere, per gli antichi Egizi è retto da sette leggi chiamate Neterper il mondo greco latino dagli DEI che ci indicano con le loro storie mitologiche gli archetipi che agiscono nel mondo.

La medicina orientale vede una circolarità dell’energia dei MERIDIANI che con altri termini rispecchia le stesse leggi dei NETER egizi e degli alchimisti medievali.

Dai tanti linguaggi diversi si possono intuire leggi comuni che legano l’Universo e l’Umanità.

HAMER: “Avevo cercato il cancro nella cellula e l’ho trovato in un programma del cervello”.

Per il  medico e ricercatore Dott. Hamer esiste una sincronicità tra psichismo, cervello e organo. Ad ogni stress può corrispondere un conflitto. Ad ogni conflitto corrisponde un programma biologico sensato e una conseguente possibile guarigione.

Di seguito, con uno schema riassuntivo, viene esplicitata una legge biologica definita da Hamer e riportata anche da altri autori:

ENTODERMA_Apparato digerente Conflitti “per il boccone”. Paura di perdere denaro. Patologie dello stomaco e dell’intestino.

MESODERMA_Apparato muscolare Conflitto di attacco. Paura di perdere movimento. Patologie degenerative alle ossa e ai genitali.

ECTODERMA_Sistema nervoso, pelle. Conflitto di territorio. Paura di perdere libertà. Patologie degenerative del sistema nervoso.

La guarigione  consiste nella risoluzione del conflitto, ma non solo.

Il cancro secondo Hamer ed altri autori non è più inteso come una patologia dell’organo, ma una patologia “sistemica”, dove le cellule del cancro derivano da un’errata codificazione del DNA.

Si conclude che deve esserci una grande evoluzione nella ricerca e nella terapia delle patologie degenerative.

IL MASSAGGIO COME BENESSERE
Estratto dalla conferenza tenutasi a Torriglia (GE), dalla dott.ssa Laura D’Ostilio.

29 luglio 2012 

Il MASSAGGIO come terapia non convenzionale, integrato con altre terapie, ha basi scientificamente provate.

Il MASSAGGIO ha una storia antica, praticato  in culture  da millenni, si hanno tracce certe dal 4500 a.C. in Egitto. Molti i tipi di massaggio: dall’ayurveda indiano, dall’antico Egitto, dall’oriente, ma anche dalla tradizione antica dell’Europa. Il massaggio ha seguito da sempre la cultura del luogo e del tempo  di appartenenza  con i suoi riti religiosi, e con una valenza terapeutica fisica ed  emozionale.

La neuropsicologia  indica, per esempio, come il toccare,  l’abbracciare il neonato da parte  della madre e  del padre sia  un modo di apprendimento Indispensabile al futuro  bambino  per lo schema corporeo  e lo sviluppo armonico del  senso tattile.( il corpo è espressione della psiche). Il nostro corpo emette un’energia con una V di emissione di 20-25cm/sec. e con onde di energia con F da 300 a 200 nanometri. Agire sul piano fisico attraverso le unità nervose specifiche della pelle significa agire anche sul piano mentale ed emozionale. Il corpo trattato è sollecitato nei singoli settori, ogni settore, per riflesso , influenza tutti gli apparati ed organi del corpo.

In base alle manovre tecniche, si avranno effetti biologici diversi. Con la tecnica dello SFIORAMENTO si otterrà un aumento della temperatura corporea, vasodilatazione distrettuale, leggera spremitura dei vasi arteriosi, venosi e linfatici e miglioramento della circolazione. Con l’IMPASTAMENTO avviene una modificazione dell’imbibizione tessutale e dell’elasticità del connettivo, stimolazione del trofismo cutaneo, l’iperemia attiva reazioni biochimiche con eliminazione delle tossine (es.: acido lattico) con azione decontratturante della muscolatura. Con il DRENAGGIO, infine si provoca uno spostamento ed un’eliminazione di sostanze depositate nel connettivo attraverso il sistema circolatorio e linfatico.

LA PELLE,  un  APPARATO COMPLESSO

IL DOTTORE: ”Dove fa male?”

Territori viscerali e cutanei innervati dalla radice di un nervo spinale del midollo, permettono una mappa delle zone cutanee, dette dermatomeri.

La cute ha molti recettori nervosi che trasportano diverse sensibilità all’encefalo attraverso sistemi ascendenti così come sistemi discendenti inviano impulsi elaborati dal talamo e dalla corteccia. Il collegamento tra cute-reazioni emotive col sistema nevoso centrale danno idea della CUTE, come l’apparato più complesso dopo il cervello.

LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE O MASSAGGIO ZONALE

Ogni malattia o disturbo si manifesta o si riflette per traslazione in una zona del corpo anche distante anatomicamente dal punto dove l’anomalia ha avuto origine. Il riflesso è una risposta rapida e involontaria, sia esso uno stimolo di natura chimica o meccanica. Perché il piede ?

Nella corteccia cerebrale la superficie occupata dalle estremità ricopre zone molto più vaste di quelle di altri organi. Il piede è particolarmente innervato  sensibile, è il punto focale del sistema linfatico ed è il contatto con la madre terra.

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